L'Interferone e la sua Scoperta
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Un'app per il controllo dell'interferone
Presentato il programma per avvicinare neurologi e pazienti e monitorare l'assunzione di interferone beta-1
Il controllo sulla somministrazione del dosaggio di interferone beta-1 da parte di pazienti affetti ...

L'Interferone

Gli interferoni sono una classe di proteine che vengono prodotte spontaneamente da alcune cellule del sistema immunitario, quali fibroblasti e globuli bianchi, nel momento in cui è in corso un attacco da parte di agenti esterni, ossia cellule tumorali, virus, parassiti o batteri.

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Gli interferoni rientrano nella classe delle glicoproteine, definite citochine, e la loro scoperta avvenne in maniera del tutto fortuita nel 1957 da parte di Jean Lindermann e Alick Isaacs, due virologi ricercatori che, mentre svolgevano studi sull'interferenza virale, scoprirono queste proteine e la loro capacità di interferire con la replicazione del virus e di aiutare il processo di immunità contro l'infezione in atto.

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Nel periodo successivo alla loro scoperta sono stati compiuti notevoli passi in avanti e attualmente sono molto più numerose le informazioni circa questa proteina.
L'effetto dell'interferone sull'uomo è stato un tema su cui ci si è più volte concentrati, di fatti la proteina è piuttosto tossica, tende infatti a provocare febbre, stanchezza, mialgie e a volte problemi neurologici e renali, senza nulla togliere però agli importanti effetti medici positivi.

Diversi farmaci a base di interferone assumono un ruolo importante nella terapia di alcune malattie neoplastiche e di certe tipologie di epatite virale.

L'interferone si lega alla membrana di ogni cellula così da spronare la capacità di reazione all'attacco del virus che, una volta invasa la cellula attivata dall'interferone, non riesce a moltiplicarsi per via degli enzimi antivirali; ecco dunque che grazie agli interferoni l'infezione può arrestarsi o comunque attenuarsi.

Come ricordato, infatti, essi inibiscono la riproduzione del virus nelle cellule infette e fortificano l'attività difensiva dei linfociti.

Il nostro portale si pone l'obiettivo di osservare in maniera ancora più specifica le funzione degli interferoni e le classi in cui vengono generalmente divisi (aspetto che li fa rientrare, in via generica, nella classe di tipo I oppure di tipo II).